LSM Team

Da questa stagione il Cycling Team lasalamacchine aggiunge alla bici da corsa e MTB anche l’Enduro, una specialità della ruote grasse decisamente adrenalinica e spettacolare che coinvolge sempre un maggior numero di appassionati. Il nuovo lasalamacchine Enduro Team nasce dalla collaborazione con 364 Bike Store di Abano, già partner del nostro centro.

Il gruppo di ‘alfieri’ che hanno deciso fin da subito di raccogliere la sfida iscrivendosi alle prove del Campionato Triveneto ENDURO, è costituito da Matteo, Edoardo, Carlo, Michele, Andrea, Simone e Riccardo.

 

Le nuove maglie del team

Le nuove maglie del team

 

In questa pagina raccoglieremo un po’ le cronache della gare riportate direttamente per bocca (e penna) dei protagonisti, partendo propio dalla seconda competizione della stagione svoltasi a Basovizza (TS), lo scorso weekend.

Il team è giovane e pieno di energia e siamo certi che crescerà molto bene, alla pari dei loro colleghi della specialissima e della XC-MTB. Per coloro che sono interessanti ad avere informazioni sul team, si può contattare direttamente il team leader Matteo mandando una mail a matteo@lasalamacchine.it.

 

Campionato Triveneto ‘3 Camini': la cronaca…

Domenica 30 Aprile, in quel di Basovizza al confine Italo-Sloveno, si è svolta la prima tappa del circuito Triveneto Enduro MTB , l’Enduro 3 Camini; prima di 5 tappe del Campionato Triveneto Enduro.
Come ogni anno l’attesa per quella che è la gara di apertura è stata molto sentita e quest’anno, tra le file dei partenti, c’erano anche 4 dei nostri atleti del neo nato Lasalamacchine Enduro Team.
Gara caratterizzata da un percorso davvero duro per km da percorrere (48km) e metri di dislivello da scalare (1500m), ma soprattutto resa ancora più selettiva dal format di gara che hanno scelto gli organizzatori per questa tappa: Blind Race
Ovvero Prove Speciali (PS) svelate solo il Venerdì prima della gara, Prove Libere il Sabato e Bike Shuttle vietati.
Dalle parole degli organizzatori:
“questo format secondo noi è forse quello più congeniale alla disciplina dell’Enduro e permetterà anche a chi viene da lontano o a chi lavora tutta la settimana, di provare il percorso assieme agli altri in una sola giornata e non come avviene oramai da qualche tempo, dove le settimane prima delle gare i trails sono trafficati più che mai, con atleti che provano e riprovano senza sosta; l’Enduro deve essere anche scoperta ed improvvisazione di guida e solamente una Blind Race lo permette.”

Tradotto in numeri vuol dire in due gg 100km percorsi per poco più di 3000m di dislivello scalati, con un totale di circa 21’/31’ di prove speciali e 6 ore passate in sella durante la sola gara.
Il livello della manifestazione era veramente molto elevato essendo la 3 Camini inserita come tappa anche del Campionato
Sloveno  ed ha visto al via oltre 200 atleti di cui un centinaio di stranieri provenienti da tutta l’area Alpe Adria, austriaci, ungheresi, cechi, slovacchi, croati e tanti sloveni.

La “corsa quasi cieca” ha funzionato al meglio per lo sloveno Vid Peršak (Team Dorrong) vero Re di questa gara in quanto già vincitore nel 2014 e nel 2015. Alla fine della giornata è stato 13 secondi più veloce del campione austriaco Manuel Gruber (URC Bikestore.cc) e 17 secondi su un altro austriaco, il suo compagno di squadra Gerd Skant.
Nella gara femminile l’austriaca ex downhiller Petra Bernhard (Team Dorrong) alla sua prima presenza all’E3C ha superato per pochi secondi Yana Dobnig (RLM Mondraker Racing Team), mentre la goriziana Giulia Albanese (UC Caprivesi) è salita al terzo posto del podio.

Ed ai nostri atleti com’è andata?
Alla loro prima esperienza nel circuito della Triveneto Enduro MTB si son difesi bene e di fronte ad una gara così dura hanno dato battaglia su ogni PS, purtroppo per qualcuno (Michele e Carlo) anche con qualche problema meccanico.

Nicoletto Edoardo: 73° Assoluto – 8° Categoria
Bettio Matteo: 107° Assoluto – 13° Categoria
Nordio Michele: 123° Assoluto – 10° Categoria
Fornasiero Carlo: 150° Assoluto – 8° Categoria (debutto di fuoco in questa disciplina)

Bravi i bikers che hanno portato a casa, a detta di molti partecipanti, una delle gare più dure della stagione, ma un plauso particolare ad Andrea Calaon che , non potendo salire in sella per questa gara a causa di un infortunio, ha voluto essere presente lo stesso per fare il tifo ai compagni di squadra ed immortalarli lungo i sentieri con i magnifici scatti (vedi sotto)

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La parola ora ai protagonisti della tenzone….

Carlo : “Personalmente la “3 Camini” di Trieste, prova di apertura del Triveneto 2017 ha segnato il mio debutto nel mondo dell’enduro in mtb. Gara tosta quella giuliana, caratterizzata da un percorso lungo, tecnico e con un dislivello importante, ma grazie al sostegno avuto dalla squadra anche un novellino come il sottoscritto è riuscito nell’impresa di traguardare nonostante imprevisti ed una foratura. See You in Lamon”
Matteo: “ Per me è stata la 2^ vera gara in Enduro e devo ammettere che mi sono divertito veramente molto. Il percorso direi che era adatto anche alle mie caratteristiche, fisico e con molti rilanci; le condizioni del terreno davvero strane, si passava da una roccia fissa asciutta a tratti di fango con zero grip, per poi ritrovare sasso smosso bagnato e magari sulla stessa traccia un sentiero con un terreno perfetto a livello di tenuta. Molto importante è stato il sapere adattarsi al cambiare delle condizioni delle PS, infatti all’inizio nelle prime due speciali ho guidato male e contratto commettendo diversi errori, poi via via ho cominciato a prendere sempre più confidenza con il terreno e ho – come si dice in gergo – aperto il gas a tutta!
Sicuramente l’anno prossimo mi piacerebbe tornare a fare la 3 Camini perché è una gara tosta e mette davvero alla prova mezzi e biker!

Edoardo: “Un giorno di prove e uno di gara, 100km e 3000m dsl.  Numeri della prima tappa del triveneto enduro in terra “quasi” straniera. Sloveni e Austriaci = Fatti, non pugnette.
L’ultimo casco Fox da enduro? mmmm, no. ….il Nomad cc con le Enve?? neppure…. Manico? sì, quello sì.
E con il medesimo, bastonano buona parte di noi italiani fighetti. Ok conoscevano anche moooolto bene le ps, va detto. In ogni caso, panorami da urlo, trail spettacolari, tanti rilanci, trasferimenti tra le ps un pò demenziali, ma probabilmente non c’era scelta…. Il sottoscritto debutta in enduro poco dopo aver venduto la bici da enduro.Un genio. Però con la 29″, il formato del momento hahahaha, si porta a casa un buon 8° di cat e 73° ass e ottime sensazioni. Graves levati che la mia Stumpjumper va di più.