Allenarsi con il caldo? Ecco cosa dice la scienza

Allenarsi con il caldo? Ecco cosa dice la scienza

Per molte persone l’arrivo del periodo estivo corrisponde a uno stop dagli allenamenti, ma con le giuste precauzioni continuare a svolgere esercizio fisico in sicurezza è possibile, oltre che consigliato.

L’effetto più evidente – e a tratti fastidioso – del caldo è un fisiologico aumento della sudorazione. Quest’ultima non è altro che un meccanismo di termoregolazione messo in atto dal nostro organismo per mantenere la temperatura corporea costante a circa 37°.

Ma da cosa è composto il sudore? Prevalentemente da acqua (99% circa), sodio ed elettroliti e conseguentemente la principale problematica legata ad esso è una possibile disidratazione, dannosa non solo perché causa un peggioramento globale della performance ma soprattutto per i possibili problemi fisici quali cali di pressione, crampi, capogiri ed eventuali svenimenti.


Ecco quindi come comportarsi e a cosa fare attenzione quando ci alleniamo con le alte temperature.

1. Bere

L’idratazione andrebbe favorita non solo durante l’allenamento in sé ma anche nel periodo precedente e immediatamente successivo ad esso. Il consiglio è quello di bere piccole quantità d’acqua ogni 15-20 minuti piuttosto che assumere grandi quantità di liquidi in un breve intervallo di tempo. È infatti sconsigliato aspettare lo stimolo della sete in quanto, a quel punto, ci si troverà già in una situazione di lieve disidratazione.

La semplice acqua è più che sufficiente per la maggior parte della popolazione che si allena in palestra, ma se lo sforzo fisico è particolarmente intenso e/o supera i 75/90 minuti di durata ecco che può avere senso reintegrare i liquidi persi con delle bevande isotoniche (anche chiamate elettrolitiche, ossia ricche in sali minerali).

2. Favorire il consumo di frutta e verdure nella dieta

Anche gli alimenti che consumiamo quotidianamente nella nostra dieta giocano un ruolo chiave nell’idratazione dell’organismo. Frutta e verdura andrebbero consumate regolarmente tutto l’anno ma soprattutto nel periodo estivo. Basti pensare che la tipica frutta di stagione come anguria e melone contiene mediamente oltre il 90% d’acqua.

3. Scegliere gli orari adeguati

Cercare di evitare l’allenamento all’aperto nelle ore più calde della giornata (indicativamente tra le 12 e le 16), preferendo invece le fasce orarie del primo mattino (06:30 – 10:30) e del tardo pomeriggio (dalle ore 19 in poi). Se questo non dovesse risultare possibile sarà importante preferire un ambiente climatizzato. A tal proposito frequentare una palestra permetterà di allenarsi in maniera completa in un ambiente sicuro e sotto la supervisione di personale esperto.

4. Scegliere l’abbigliamento corretto

L’abbigliamento ricopre un ruolo molto importante in quanto, oltre che risultare confortevole deve permettere la corretta dispersione del calore. Conseguentemente sono consigliati capi ampi ed adeguatamente traspiranti.

5. Modificare l’allenamento

Durante l’allenamento il sangue viene indirizzato prevalentemente ai muscoli e alla cute e questo comporta un aumento della frequenza cardiaca. Il tutto viene esacerbato quando la prestazione viene svolta in ambienti caldi e umidi. Andare a modificare alcuni parametri allenanti come l’intensità (evitare sforzi troppo intensi), ma soprattutto il recupero tra gli esercizi, può aiutarci a tenere sotto controllo questo parametro fisiologico.

SUDARE FA DIMAGRIRE? SFATIAMO UN MITO

È ormai una credenza radicata nel mondo del fitness, e non solo, l’idea che un’aumentata sudorazione si traduca in un successivo dimagrimento. La scienza evidenzia come sudare faccia si perdere peso, ma non dimagrire. Il calo ponderale è infatti dovuto quasi totalmente ad una perdita di liquidi, che, per questioni di salute dovranno essere reintegrati nel post-workout. Nulla a che vedere dunque con il tessuto adiposo che non viene minimamente intaccato da questo processo. Tentare di aumentare la sudorazione con metodologie “fai da te” risulta essere una pratica insensata e pericolosa in quanto non comporta un aumentato dispendio calorico. Se l’obiettivo che ci si prefissa è il dimagrimento bisognerà concentrarsi su altri aspetti, in primis seguire una dieta corretta e bilanciata, abbinandola a un corretto piano d’allenamento.

Autore: Ermanno Laner

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